BATTUTE Maschili

Ottobre 3, 2007 di tereza1

Mi piace molto ricordare certe battute maschili che mi vengono dette, soprattutto se vengon porte con distacco e con quell’arguzia figlia del disincanto ma non del cinismo. 

 “…devi avere pazienza con lui…è un uomo!”

(battuta di surrealista fiorentino- contemporaneo)

SAUCO

“…e chi non è timido ? giusto un malato de-mente!”*

(battuta di sonettista romano-contemporaneo)

                                                              Riso

*la preposizione di (de nel testo) è stata lasciata volutamente in romanesco per consentire un rapido gioco di parole eliminando lo stacco tra de e mente a favore del sostantivo demente….e scusate se è poco, come avrebbe detto il Principe De Curtis!

Rosso BIRMANIA, oggi MYANMAR

Ottobre 2, 2007 di tereza1

Rosso Birmania

dal blog di Luciano:

http://lucianoidefix.typepad.com/

e dal blog di Nicola:

http://nicolagiordano.blogspot.com/

 VAURO

SOLIDALE, Tereza

il SEGRETO condiviso

Ottobre 1, 2007 di tereza1

E’ “anche” la mia storia ma la dedico ad un’amica cara che già lo sa, per la quale l’ho scritta e alla quale la dedico. Io che non so scrivere poesie, questo lo so da me.

bambina

Da bambina mi rifugiavo in uno stanzino

più che potevo a coltivar pensieri

più che potevo a cavallo dell’immaginare.

Sapevo d’esser sorvegliata e molto.

Da adolescente giravo in tutta casa

Johannes BARTHELMES

ma sapevo d’esser sorvegliata più di prima.

Mi tenevo i pensieri stretti stretti

uno sopra l’altro:

li sapevo spiati e immaginati

e più di tutto temuti .

Da adulta mi son fatta forza

e sono uscita in strada

nuda e a pensieri nudi

788990383_372ea0ad2b_o

i sogni sventolati all’aria

come un bucato fresco.

Tutti a guardare e a scandalizzare.

Io ferma a dire:

sono una donna

vostro malgrado.

Le Fortunate CASUALITA’

Ottobre 1, 2007 di tereza1

Mi è capitato di riflettere su di un evento.

Amelie

Accade talvolta, e talvolta spesso, che proprio quelli che non capiscono mai al primo botto il verso giusto del tuo pensiero, quelli con cui non ti prendi e non ti prenderai mai,  accade che proprio costoro- paf!- ti caccino da dentro cose assai meditate e riposate e vere nella loro sinteticità, cose che ti rappresentano in poche scarne righe, che ti pennellano a dovere per come sei veramente, al punto che quasi gliene dovresti essere grata.

Giorni fa rispondendo ad un campione di questo tipo ho detto:   

Perchè l’amore profondo quando ti guarda ha sempre vent’anni.
Anche a vent’anni e un giorno.
Anche ad ottanta se si desse il caso.
Ecco, io ho ottant’anni.
Il mio sguardo ne ha venti.

Ecco, mi son sentita molto Tereza rileggendomi…e, per capire meglio, vai a 

http://tereza.splinder.com/post/14013530#comment

<!– –>

La Scopa Volante

Settembre 26, 2007 di tereza1

Pub_2

Inizio così, con questa immagine, proprio con questa, anche questo blog

Dò il benvenuto a tutti quelli che verranno e più di tutti a coloro i quali hanno trovato la porta sbarrata o semi-sbarrata o troppo piccina su Splinder. Son sempre io, la Tereza migrata da Kataweb su Splinder e ora approdata qui.

Sono quella stessa Tereza che fu nel blog che non si nomina mai ad alta voce e poi in quello instabile. Ora sarò semplicemente TereZa, Z di Zorro o/e sibilar di ZanZara. Ed eccomi in alcune righe.

 

  Amo l’essenzialità e il concentrato di senso e non  pratico, per igiene e profilassi, la superficialità accattivante del banale.Provo interesse nell’ascolto e nel porgere argomenti.Mi applico e talvolta m’intestardisco nel dialogare ma è tutto interesse e passione quel che mostro.Anche nell’incazzatura.E se dichiaro passioni e ammirazioni valgono come le incazzature: tutte figlie di interesse vero.Non amo i confini in nessuna materia, in nessun luogo geografico ed in nessun pensiero.Mi piace anzi destrutturare il pensiero e camminarci sopra con le mani.Per poi ricostruirgli la faccia.Possibilmente migliore.Amo il senso dell’immagine e cerco di trasmetterlo raccontandolo.Mi diverte rovesciare senso, ruolo e parola.Il senso perché rovesciato sconfina nel sogno.Il ruolo perché rovesciato sconfina nel divertimento.La parola perché rovesciata si rialza e rinasce all’infinito: potente come il pensiero che esprime.   Ricordatemelo se me ne dovessi dimenticare, anche solo in parte.Magari ne discuteremo insieme.TEREZA 

(entrambe le foto sono di Sauco)